
Il vertice UE sottolinea l'urgente bisogno della riforma Glass-Steagall
15 dicembre 2011 (MoviSol) - Nel dare una valutazione sul vertice dell'Unione Europea tenutosi a Bruxelles l'8-9 dicembre, Helga Zepp-LaRouche è stata categorica: "ha prodotto una mostruosità ancor più abominevole della politica UE: non ha fatto nulla per diminuire il rischio di crollo dell'Euro e di fallimenti bancari. Un freno al debito, controllo sui bilanci da parte della Commissione Europea, sanzioni più pesanti contro i paesi che violano il tetto del deficit, 'più Europa', perdita della sovranità e della democrazia, miseria economica, ed un futuro senza speranza per milioni di persone: questo è l'orrendo risultato della strategia di 'Merkozy'. Resta acuto il pericolo del collasso del sistema finanziario transatlantico".
La farsa del vertice UE ha reso ancor più evidente l'urgenza della separazione tra banche commerciali e banche d'affari, sul modello della legge Glass-Steagall dell'era di Roosevelt, e del ritorno alla sovranità di ciascuna nazione sulla valuta e sulla politica economica. Le banche commerciali valide verranno messe sotto la protezione dello stato e verranno loro concesse nuove linee di credito, mentre i rifiuti tossici legati ai derivati, agli hedge funds, alle banche d'affari, verranno cancellati o sospesi.
Ma invece di adottare questa misura, i leader dell'UE hanno concordato che non ci saranno altri "tagli" alle banche. Invece i paesi membri dell'UE adotteranno tagli draconiani alla spesa sociale ed imporranno misure di austerità pesantissime per la popolazione. Ma anche questo non funzionerà. Come afferma Helga Zepp-LaRouche nella sua dichiarazione, la politica di austerità imposta sotto il Cancelliere Bruening nel 1930 in Germania creò il caos sociale che fu usato dai nazisti per prendere il potere.
I leader dell'UE hanno fatto un passo da gigante verso dittature politiche, oltre alla dittatura bancaria già esistente. Invece dei Parlamenti nazionali, tecnocrati UE non eletti e che non rispondono a nessuno hanno il potere di esaminare e correggere i bilanci e la politica economica, e possono essere imposte sanzioni automatiche sui paesi che violano le regole.
Inoltre, calpestando ancora una volta lo stato di diritto, visto che i trattati esistenti non consentono misure simili, i capi di stato e di governo si sono inventati il sofismo di un nuovo trattato inter-governativo, che cambia un articolo del Trattato sul Funzionamento dell'UE, senza cambiare il Trattato di Lisbona stesso.
Il Premier britannico Cameron è stato l'unico ad opporsi ai nuovi diktat. Anche se l'ha fatto per proteggere la City di Londra dalle nuove regole e dal crollo imminenti dell'Euro, ora è possibile che la Gran Bretagna lasci del tutto l'Unione Europea. E una volta che se ne va un paese, altri potrebbero riconoscere l'ovvio e seguire l'esempio.
L'Euro è crollato, come era ovvio che accadesse, e le soluzioni escogitate per salvarlo sono pericolose e non funzioneranno. L'UE è diventata una struttura imperiale, con un carattere sempre più opprimente, ed incoraggia l'animosità invece della pace in Europa, e l'esplicita ostilità verso la Germania.
L'alternativa è il ritorno alle valute nazionali con cambi fissi ed il varo di progetti a lungo termine per lo sviluppo dell'economia reale, invece di favorire politiche deliberatamente provocatorie verso Russia e Cina, ed azioni militari contro Iran e Siria. La signora LaRouche nota che finché "Russia, Cina, India ed altre nazioni asiatiche resteranno relativamente stabili economicamente, e non verranno trascinate dagli effetti di una crisi globale da collasso, questi paesi rappresentano enormi mercati per la Germania e per altre nazioni europee sovrane, ed una prospettiva di sviluppo di 50 o 100 anni offre enormi opportunità, soprattutto per le piccole e medie imprese".
Le loro capacità tecnologiche sono necessarie, ad esempio per sviluppare le regioni interne della Russia e della Cina, e per sconfiggere la povertà scandalosa in cui vive il 70% della popolazione indiana.
"C'è poco tempo" conclude la signora LaRouche. "Il pericolo di un collasso bancario, e di una guerra, esige che agiamo rapidamente. Se l'Europa vorrà essere risparmiata da una catastrofe esistenziale, è essenziale che venga immediatamente adottata la separazione tra banche, e che venga ristabilita la sovranità sulla politica monetaria ed economica".