
Sarà il 2012 un anno di guerra o di progresso economico e scientifico?
24 dicembre 2011 (MoviSol) - Alla fine dell'anno scorso il movimento politico associato a Lyndon LaRouche lanciò con rinnovata urgenza una mobilitazione in tutto il mondo centrata su due punti: una riorganizzazione del sistema bancario ispirata ai criteri della legge Americana Glass-Steagall del 1933, e grandi progetti per mettere fine al crollo dell'economia fisica, creare posti di lavoro produttivi e dar vita ad un Rinascimento scientifico.
Da allora, nonostante il crescente sostegno popolare, queste misure non sono state prese. Al contrario, i salvataggi dell'insolvente sistema bancario transatlantico, dal potenziale iperinflazionistico, sono aumentati, e i Parlamenti nazionali dei rispettivi paesi hanno svenduto la propria base elettorale. Il risultato è che alla fine di quest'anno il movimento di LaRouche si è visto costretto a lanciare una mobilitazione di emergenza per fermare la corsa verso la terza guerra mondiale. In questo momento, vengono distribuiti volantini in molti paesi europei e negli Stati Uniti per denunciare il pericolo di una guerra termonucleare, di cui i media si rifiutano di parlare.
Fomentare la guerra, insieme all'austerità draconiana, è la tipica reazione dell'oligarchia al rischio di perdere il potere. E oggi, rispetto alla fine del 2011, il riconoscimento del collasso finanziario generale è molto più diffuso. Perfino la direttrice del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde ha messo in guardia da una depressione mondiale. E se fino a dodici mesi fa parlare della fine dell'euro era considerato un tabù o qualcosa di "estremistico", oggi è sempre più comune.
Questo fa da sfondo all'atteggiamento apertamente aggressivo dell'amministrazione Obama e dei paesi europei nei confronti di Siria ed Iran, ed ancor più pericolosamente contro Russia e Cina. La minima provocazione potrebbe scatenare a questo punto un conflitto sempre più in espansione.
I leader russi sono allarmati per i piani della NATO di installare un sistema di difesa anti-missili al confine con la Russia, in apparenza per contrastare un attacco missilistico dall'Iran. Essi sono convinti che tali sistemi puntino invece alla capacità russa di difendere il proprio territorio, e la NATO si rifiuta di dare rassicurazioni contrarie.
E mentre in Israele molti ex leader militari e dell'intelligence sono molto preoccupati per i piani di Netanyahu per un attacco all'Iran, il Presidente Obama ha fatto di tutto per ribadire il suo pieno sostegno ad Israele e per promuovere le sanzioni contro l'Iran. Questa politica è stata denunciata molto duramente da alcune personalità dell'establishment militare e di intelligence americano, incluso il colonnello Wilkerson, ex capo dello staff del Segretario di Stato Colin Powell. In un'intervista a Russia Today (8 dicembre) Wilkerson ammonisce che Israele trascinerà gli Stati Uniti in guerra, soprattutto da quando il Congresso ha accolto Netanyahu con 26 standing ovations. Gli stessi leader militari che si mobilitano contro la guerra sono i principali oppositori della legge National Defense Authorization Act che consente all'esercito la detenzione a tempo indeterminate di cittadini americani, senza processo (cfr. EIR Strategic Alert 50/2011).
L'alternativa a questa politica imperiale viene proposta dal movimento di LaRouche a livello internazionale, ed è stata delineata in una webcast del 17 dicembre del suo team scientifico. Essa comporta la fine del sistema oligarchico e la promozione della cooperazione economica e scientifica tra le nazioni per aumentare la capacità della Terra di affrontare le sfide poste dall'universo.