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Le parabole di Amelia Boynton Robinson e il segreto del coraggio in politica.
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Amelia Boynton Robinson ha incontrato i rappresentanti dell'AICCRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa) il 14 novembre a Milano, interessati alle misure proposte dal movimento di LaRouche per proteggere il tenore di vita della popolazione di fronte all'implosione della bolla speculativa. La Robinson è stata poi intervistata da quattro emittenti televisive regionali e nazionali sulla sua battaglia per i diritti civili e il Bene Comune.
Insieme alla Robinson nella foto, da destra: Liliana Gorini e Andrew Spannaus del Movimento Solidarietà, Luciano Valaguzza, Vice Presidente della Federazione AICCRE Lombardia, Bertrand Buisson del LYM francese, ed alcuni rappresentanti del Consiglio Regionale della Lombardia.

Andrew Spannaus, Amelia Boynton Robinson, Liliana Gorini
Una lezione di leadership di Amelia Boynton Robinson alla Statale di Milano
14 novembre 2007 Martedì 13 novembre Amelia Boynton Robinson, eroina del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti, stretta collaboratrice di Martin Luther King in Alabama, e attualmente vicepresidente dello Schiller Institute americano e presidente d'onore del Movimento Solidarietà, ha concluso a Milano il suo tour nelle principali capitali europee (Berlino, Parigi, Stoccolma e Copenhagen). Alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Statale di Milano ha tenuto una lezione di leadership di fronte a un'aula gremita di studenti. Gli studenti e i docenti sono stati informati della conferenza dagli annunci fatti a voce da Susanna Bimbi (del LYM italiano) e Ingrid Torres (LYM messicano) all'inizio di alcune lezioni.
Liliana Gorini, presidente del Movimento Solidarietà, ha introdotto Amelia Robinson ricordando che qualche anno fa fu sentita dalla Commissione Esteri del Senato a Roma, e a conclusione del suo racconto su 40 anni di battaglie per i diritti civili e contro l'ingiustizia, una senatrice le disse oggi tornando a casa dirò a mia figlia che ho incontrato la storia. Oltre alla storia, oggi state incontrando il futuro ha aggiunto la presidente di Movisol perché il messaggio principale di Amelia, soprattutto ai giovani, è di non pensare che sia impossibile cambiare la politica, e di prendere in mano le redini del loro paese.
Anche Bertrand Buisson, uno dei 4 giovani del movimento giovanile di LaRouche (LYM) provenienti da Parigi, Berlino e dal Messico a Milano per organizzare l'incontro con Amelia Robinson, ha ricordato ai presenti che c'è un modo sicuro per cambiare il mondo: ed è quello di intervenire sul mondo reale, lasciando perdere MySpace, i videogiochi e tutto ciò che è stato inventato appositamente per impedire ai giovani di affrontare la realtà, o peggio ancora per trasformarli in killer, come è accaduto a Perugia, a Detroit e in Finlandia. Per dare un esempio di quale cultura positiva possa sostituire la cultura nichilista di MySpace e dei videogames, vogliamo rendere omaggio ad Amelia Robinson con due canti. Il primo è Oh Freedom, uno degli spiritual del movimento afro-americano per i diritti civili, e l'altro è The Battle Cry of Freedom, un canto dei soldati nordisti contro lo schiavismo. Il coro del LYM ha eseguito i due canti a 3 voci, suscitando un caloroso applauso dal pubblico (vedi video dell'incontro).
Amelia Robinson ha quindi preso la parola, descrivendo con l'ausilio di alcune immagini storiche proiettate su un maxi-schermo la sua battaglia per ottenere il diritto di voto per gli afro-americani in Alabama, culminata nella marcia sul ponte Edmund Pettus che conduce da Selma alla capitale dell'Alabama Montgomery, in cui Amelia fu tra i primi dimostranti a subire la carica delle guardie a cavallo del governatore Wallace, e fu lasciata esanime per terra, perché lo sceriffo di Selma Jim Clark non riteneva necessario chiamare un'ambulanza. Ha ricordato agli studenti come Martin Luther King fu ospitato a casa sua a Selma, perché nessuno, neanche l'unico hotel della città, voleva ospitarlo e tutti lo consideravano un ribelle, un comunista solo perché si batteva per il diritto di voto della gente di colore. Lo stesso accade oggi con LaRouche, molti non vogliono avere niente a che fare con lui solo perché non sanno nulla sul suo conto. Quando chiedi loro che cosa sanno di LaRouche e delle sue proposte per risolvere la crisi, dicono niente, però ho sentito dire
. Anche io avevo sentito dire molto sul suo conto, ma decisi di giudicare con la mia testa e quando lo incontrai per la prima volta a una conferenza in Virginia capii subito che era l'erede del movimento di Martin Luther King.
Moltissime sono state le domande poste dagli studenti ad Amelia Robinson, alcune su Malcolm X, e la differenza tra lui e Martin Luther King, altre sui più recenti episodi di razzismo in America, ma quella che gli studenti le pongono più spesso, a Roma come nel resto del mondo, come possiamo cambiare la situazione. Una studentessa, ad esempio, ha ricordato di essere intervenuta ad un incontro organizzato dalla Banca Mondiale sul sottosviluppo, a cui partecipavano solo studenti dei paesi ricchi, e di aver chiesto come mai non fossero stati invitati anche studenti dall'Africa o dai paesi poveri. Il pubblico l'ha applaudita, ma il presidente della Banca Mondiale non ha nemmeno risposto alla domanda. Si sente molto dire in TV che i giovani sono annoiati e non credono nella politica ha aggiunto ma come si fa ad essere annoiati quando c'è così tanto da fare per cambiare le cose?. La risposta di Amelia, come sempre, è stata non scoraggiatevi, non datevi per vinti se non vedete subito l'effetto del vostro intervento, perseverate, abbiate più fiducia in voi stessi, abbiate fede, e vedrete che riuscirete nell'intento. Ma, soprattutto, unitevi al movimento giovanile di LaRouche, che opera in tutto il mondo, perché l'unione fa la forza.
Un docente di storia americana che teneva una lezione nell'aula accanto non ha potuto far partecipare i suoi studenti (200) perché l'aula era ormai già piena, ma è stato il primo di numerosi docenti e studenti ad acquistare l'autobiografia di Amelia Robinson Un ponte sul Giordano: la mia lunga marcia con Martin Luther King (edizioni Palomar).
Il giorno dopo Amelia Robinson, accompagnata da Liliana Gorini, Andrew Spannaus e Bertrand Buisson del LYM francese, è stata ricevuta al Consiglio Regionale Lombardo, dove ha concesso due interviste alle sei principali emittenti locali in Lombardia ed ha incontrato sei consiglieri regionali, appartenenti sia ai partiti di governo che a quelli di opposizione.
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