Il viaggio di quattro giorni del Papa in Francia sta già scuotendo quel Paese. Nonostante il suo ben noto laicismo, la Francia non ha mai rinunciato alla pretesa di essere “la figlia prediletta della Chiesa”, fondata sulla conversione di Clodoveo al cristianesimo nel 496 d.C.
Dopo un ricevimento con Emmanuel Macron all’Eliseo, il 25 settembre, Leone XIV ha fatto una lunga visita all’UNESCO. Successivamente ha attraversato la città di Parigi a bordo della papamobile, acclamato con entusiasmo lungo il percorso da circa 300.000 persone. Dopo la celebrazione dei Vespri nella cattedrale di Notre-Dame, ha concluso la sua prima giornata incontrando 80.000 giovani allo Stade de France. Le Monde, incapace di trovare parole adeguate nel proprio vocabolario limitato, ha riferito che i giovani gli hanno riservato un’accoglienza paragonabile a quella solitamente riservata alle grandi “star del rock and roll” … La sera seguente, 800.000 persone hanno partecipato alla messa all’aperto celebrata dal Papa in Place de la Concorde, nel centro di Parigi.
La visita di Leone XIV coincide con una recente ondata di conversioni francesi al cattolicesimo e di maggiore partecipazione dei fedeli ai sacramenti. Nelle interviste con i media su ciò che li spinge ad aderire alla Chiesa e a diventare attivi, la nuova ondata di giovani cattolici sottolinea le terribili tensioni e la mancanza di scopo nel mondo attuale, nonché la necessità di fare qualcosa per porvi rimedio. Purtroppo, anche alcune tra le principali famiglie oligarchiche e di miliardari, come Bernard Arnault e Vincent Bolloré, stanno difendendo la “loro versione” del cristianesimo, più vicina alle correnti politiche razziste e anti-immigrazione. Anche gli influencer cattolici a loro vicini stanno cercando di cavalcare il fermento tra i giovani.
Emmanuel Macron ha invitato ad ascoltare in Papa all’Eliseo circa 500 personalità, tra cui membri del corpo diplomatico e alte autorità dello Stato, oltre a leader dei partiti politici, imprese che hanno partecipato alla ricostruzione di Notre-Dame e altri.
Leone XIV li ha messi in guardia dai pericoli dell’intelligenza artificiale, ma ha anche denunciato questioni bioetiche, quali l’utero in affitto, il traffico di organi umani e la “morte programmata” – l’eutanasia –, il che ha rappresentato un attacco diretto a Emmanuel Macron, il quale quest’anno ha esercitato forti pressioni sul Parlamento affinché votasse una legge in tal senso.
Ma, prima di tutto, Papa Leone XIV ha approfittato della sua visita per mettere solennemente in guardia la Francia e l’Europa dalla guerra. Ha ricordato che Papa Giovanni XXIII “aveva invocato la riduzione parallela e simultanea degli armamenti esistenti nei vari paesi, [e] il divieto delle armi nucleari”.
A Metz, nota come “città della riconciliazione” dopo le due guerre mondiali, Papa Leone ha parlato “della frenesia del riarmo che ha travolto molti paesi” (compresi quelli europei e della NATO) e della nuova “inutile strage” che si sta consumando in Europa. Ha sottolineato la necessità di mostrare “coraggio nei negoziati e di essere disposti a rinunciare ad alcune posizioni per il bene superiore della pace”. (Nella foto gli amici di Solidarité et Progrès a Parigi accolgono il Santo Padre con un volantino e un manifesto di benvenuto che dice “incontrateci per la pace”).