Trenta membri del Congresso USA hanno consegnato una lettera all’ispettore generale del Pentagono Platte B. Moring III, in cui si chiede di indagare sul tentativo di “Sfruttare dottrine millenaristiche, simili a quelle tipiche di una setta, incentrate sul ‘Ritorno di Gesù’, per motivare i soldati schierati in funzione anti-Iran.” La lettera fa riferimento a segnalazioni “di discorsi inquietanti all’interno dell’esercito, secondo cui l’attuale guerra in Iran è giustificata dalle profezie bibliche sulla fine dei tempi. Scriviamo per richiedere un’indagine approfondita su qualsiasi presunto incidente, al fine di rassicurare il popolo americano che i suoi comandanti militari stanno operando come professionisti responsabili al servizio della Costituzione.” L’allarme era stato lanciato da Mikey Weinstein, capo della Military Religious Freedom Foundation (MRFF), che ha riferito di aver ricevuto più di cento denunce da sottufficiali.
Weinstein ha spiegato che alla MRFF sono state segnalate manifestazioni di euforia sfrenata da parte di comandanti e delle catene di comando sul fatto che questa nuova guerra “sancita dalla Bibbia” sarebbe chiaramente il segno innegabile dell’avvicinarsi rapido della “fine dei tempi” descritta nel Libro dell’Apocalisse. “Molti comandanti sono particolarmente entusiasti di quanto sarà cruenta questa battaglia, concentrandosi su quanto tutto questo dovrà diventare sanguinoso per adempiere e coincidere al 100% con l’escatologia fondamentalista cristiana della fine del mondo”, ha detto.
Le segnalazioni provengono da membri delle forze armate preoccupati dal fatto che alti ufficiali hanno presentato la guerra contro l’Iran come parte del “piano divino di Dio”. Tra le preoccupazioni segnalate da Weinstein c’è il fatto che la narrazione includeva l’affermazione secondo la quale il presidente Trump sarebbe stato “unto da Gesù” per agire contro l’Iran e scatenare l’Armageddon (https://www.newsweek.com/us-commander-said-trump-anointed-by-jesus-to-attack-iran-report-11615046).
L’idea che una sanguinosa battaglia tra credenti e infedeli (cioè i musulmani iraniani) sia un prerequisito per il ritorno di Gesù deriva da un’interpretazione del Libro dell’Apocalisse, resa popolare da una setta israelita britannica associata alla Massoneria e promossa dalla Bibbia di Scofield, pubblicata nel 1908 dalla Oxford University Press e contenente commenti sul rapimento estatico dei fedeli e sulla battaglia di Armageddon, che porterebbe al ritorno di Gesù.
Nel dicembre 2000, l’Executive Intelligence Review produsse un lungo rapporto, intitolato “Chi sta scatenando una guerra religiosa in Medio Oriente”. Il rapporto descriveva in dettaglio come l’oligarchia britannica avesse promosso la costruzione del Terzo Tempio di Gerusalemme come fattore scatenante della guerra tra i fondamentalisti sionisti e i fedeli musulmani per il controllo del terreno su cui è costruita la moschea di Al Aqsa. Tra coloro che sostengono che la Spianata dei Templi farebbe parte del territorio concesso agli israeliti come parte di un Grande Israele libero dai musulmani ci sono il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth (nella foto con tatuaggi nazisti) e l’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele Mike Huckabee.
Qualora l’ispettore generale aprisse un’indagine, dovrebbe estenderla alla setta dei Fedeli della Spianata dei Templi, per far luce sul vero motivo della guerra di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran.

enzina.